VENA RICICLARTISTICA


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Anche i rifiuti hanno un’anima che talvolta può rinascere!
Diego Scarpellini

Quando il pattume diventa il simbolo del degrado dell’umanità;
quando la società si basa sui cassonetti chiusi con tanto di tessera magnetica;
quando l’acqua non è un bene comune ma una bibita confezionata;
quando l’educazione civica perde di credibilità davanti alle bottiglie di plastica gettate in mezzo ai rifiuti organici;
quando vivi di nostalgia del vuoto a rendere
recuperare,
riciclare,
trasformare,
risvegliare l’anima dei “rifiuti”
e riconoscerne la bellezza
resta il tuo ultimo, disperato ATTO RIBELLE.

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Quando recupero i primi contenitori e li trasformo in portapenne decorandoli con i nastri colorati conservati negli anni, non immagino ancora che sta per nascere in me la vena (ricicl)artistica. Sto “solo” provando a spezzare la catena “compro, consumo, getto”.

Leggo con ammirazione e invidia le storie di vita a “zero rifiuti”. Per me la strada, per ora, è troppo in salita. Cerco di limitare gli imballaggi, comprando gli alimenti sfusi o impacchettati il meno possibile e prediligendo le preparazioni casalinghe a prodotti confezionati.

Ma uscire da questo circolo vizioso non è affatto facile. Basta concedersi un barattolo di olive, una bottiglia di vino, una vaschetta di gelato, e la casa si riempie di contenitori. Viene l’impulso di gettarli nei cassonetti, senza pensare all’impatto di tale gesto. Invece non possiamo più ignorare che significa prosciugare le risorse della Terra, consumare l’energia, inquinare. L’impatto dei rifiuti sull’ambiente e sulla nostra salute è devastante.

Così inizio a guardare ogni cosa con occhi diversi, e invece di buttarla decido di trasformarla, regalarle un’altra vita. Non solo provo a percepire “l’anima dei rifiuti”, inizio a esprimere la mia. L’ispirazione si trova ovunque, in un libro, in una canzone, nelle situazioni della vita che hanno bisogno di essere “addomesticate”, elaborate, trasformate a loro volta.

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In questo processo non sempre è possibile usare esclusivamente materiali di recupero, a volte si inquina non poco con le colle e le vernici spray, ma prevale l’aspetto dell’espressione artistica e una forte simbologia della voglia di salvare il salvabile e di trovare la bellezza nonostante tutto.

Bellezza che condivido con amici, parenti, conoscenti e anche qui.

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