RIFLESSOLOGIA: STORIA DI UNA RINASCITA


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Circa due anni fa in seguito ad un malore fui ricoverata al pronto soccorso e lì venni trattenuta per 12 giorni; ne uscii con una diagnosi molto preoccupante.

Iniziai tutte le cure adatte per la mia situazione e nell’agosto del 2015, per circostanze fortuite, ebbi la fortuna di avere l’appoggio importantissimo della carissima operatrice olistica Laura Varrani che, da allora mi trattò settimanalmente con riflessologia plantare ed altre tecniche.

Il supporto di Laura per me è stato determinante poiché non solo mi ha trattata egregiamente, ma mi ha anche fornito un ulteriore aiuto sia come incoraggiamento , sia scuotendomi ed incoraggiandomi fortemente a reagire nei momenti più bui.

Ora sto bene e la Dottoressa dell’Ant, servizio da me attivato nel marzo 2016, che ora viene molto di rado, non manca di stupirsi della reazione e della mia condizione di buona salute.

Io so che non si deve mai disperare e quando mi angosciavo, sapevo istintivamente che l’aiuto di Laura e dei suoi trattamenti era quanto mi impediva di lasciarmi andare e pensare che non ce l’avrei fatta.

Ora, ad alcuni anni di distanza, se non sapessi che questa esperienza l’ho vissuta io e che di tanto in tanto devo fare i miei controlli, penserei che questo sia stato solamente un brutto sogno e che non sia mai accaduto nulla di tutto ciò.

Parrà assurdo, ma ho iniziato a sentire in modo più vivido e profondo la vita, ad avvertire una grande gioia in tanti momenti ed a non dare nulla per scontato, ma proprio nulla.

Sono grata alla vita per ogni respiro, sono grata perché vedo il cielo e le nuvole, sono grata perché sto riprogettando e riprogrammando la mia vita, sono persino grata delle fluttuazione di umore che talvolta vi sono essenzialmente per problemi di tipo logistico, non necessariamente riconducibili alla mia patologia.

Nessuno mai, nessuno mai deve disperare che le cose non vadano verso una soluzione positiva e vorrei aggiungere, per esperienza diretta e personale, che il connubio ideale è abbinare i trattamenti di medicina integrativa ed olistica offerti da Laura, con le più avanzate cure che la medicina oggi offre sempre a più alti livelli e sane abitudini alimentari e di vita.

Valeria

Con questo racconto Valeria porta la sua esperienza di rinascita avvenuta in seguito ad una malattia tumorale metastatica di 4° stadio. Ho chiesto a Laura di parlarmi del percorso con Valeria e di portare la sua esperienza di operatore.

Ho conosciuto Valeria – racconta Laura – attraverso la figlia, in quanto maestra del mio bimbo, e venendo a conoscenza della sua malattia, chiesi di poterla vedere ed aiutare con riflessologia plantare e reiki, in quanto sono tipi di trattamenti olistici che vengono utilizzati in molti ospedali proprio sui malati oncologici, e così è stato.

Incontrai Valeria ad Agosto 2015 e ricordo ancora emozionata il nostro primo incontro, arrivò da me in studio con una shopper piena di medicinali e con un bagaglio di speranza e sogni ed una grandissima paura, direi più che comprensibile e giustificata. I medici non avevano detto troppo sul tempo e l’evolversi della malattia (Valeria arrivava già da un ciclo di radio e di chemioterapia).

Iniziammo a parlare e gli chiesi un po’ della sua vita, sull’alimentazione e tutto quello che poteva servire a me come operatore, ma soprattutto, mi trovai a porgergli una domanda diretta e spiazzante per la sua situazione … PARLAMI DELLA TUA TRISTEZZA ANTICA E DI QUANTA VOGLIA HAI DI VIVERE?

Eh sì, proprio queste domande. Ricordo ancora la sua espressione, un misto di magone, ma nello stesso tempo la vivacità dei suoi occhi e la sua risposta: “IO VOGLIO VIVERE”. Cominciò a parlare della sua infanzia, della sua famiglia dei suoi ricordi con timore, con tristezza, con paura, emozioni che scatenarono il disagio e il disagio la malattia.

Poi affrontammo l’argomento dell’alimentazione (fondamentale per una persona sana, figuriamoci in un malato oncologico) e gli dissi di provare insieme ad una nutrizionista oncologa di cambiare e variare la sua alimentazione eliminando le farine bianche, i latticini, il sale e lo zucchero raffinato nonché la carne e inserendo i cerali integrali, verdura, frutta e legumi in modo da non dar più da mangiare al tumore. Cercai anche una persona che le potesse insegnare ad abbinare e cucinare i vari elementi e infatti poco dopo Valeria assieme al marito iniziò un corso di cucina vegetariana, e noi invece, da quel giorno, iniziammo il nostro lavoro. Dico nostro, perché ogni qualvolta tu ti avvicini ad una persona che ha bisogno, metti a disposizioni il tuo cuore le tue mani ed il tuo sapere e si cammina insieme. Ancora oggi ci vediamo, ed il vedere la nuova Valeria, mi fa star bene. Ci sono stati alti e bassi, ma ad oggi posso dire che la situazione si sia stabilizzata – fondamentale l’aiuto a 360 gradi di medici, infermieri e familiari.

In queste malattie i benefici che si possono riscontrare nelle persone è proprio la riduzione del dolore a livello fisico e un benessere anche nella psiche (si sentono più tranquilli, hanno più energia, sono più rilassati), mentre a livello fisico sono utili al sistema immunitario, sistema linfatico e sistema neuroendocrino.
Credo che qualsiasi essere umano che si trovi a dover affrontare una battaglia per la vita debba avere tutti gli strumenti necessari per potercela fare e credo anche che affidandosi alla Medicina Allopatica unitamente alla Medicina Alternativa possa avere un valido aiuto e supporto.

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Category: BENESSERE

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