RIFLESSOLOGIA: IN VIAGGIO CON LAURA


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I vecchi saggi raccontano che il corpo umano si tiene in equilibrio con la felicità e ogni volta che questa viene a mancare insorgono i disturbi, le malattie: la felicità è l’equilibrio dell’universo. (Romano Battaglia)

Avevo pochi anni e un grande sogno. Guardavo incantata le gare di ginnastica artistica e volevo far parte di quel mondo. Mentre i miei coetanei giocavano spensierati nel cortile, io mi allenavo per ore con un’amica di famiglia, ex ginnasta, per realizzare il mio sogno. E quando finalmente ci ero dentro, ho scoperto che era un mondo crudele, e che presto sarebbe arrivata la prima delusione. Sentirsi dire che non sei “abbastanza” per poter continuare, quando hai la fragilità di un bambino, a volte ti segna profondamente.

Mi ero allontanata dallo sport per anni. Mi rifugiavo in quello che i medici erroneamente definivano attacchi di asma. In realtà a togliermi il respiro era l’ansia e la paura di non sentirmi all’altezza un’altra volta.

Il “riscatto” arrivò tanti anni dopo grazie alla corsa. Solo io, con il corpo, la mente e il cuore. Con la forza di volontà in grado di superare i limiti del fisico. Finalmente la sensazione “io posso e ce la farò”. La strada della libertà, l’entusiasmo ad ogni chilometro aggiunto, ad ogni velocità raggiunta. Felicità.

Ma, come in tutte le cose, c’è un prezzo da pagare. Sono arrivati i primi infortuni. Mesi di stop, di visite mediche, esami diagnostici, mesi di fisioterapia. E tanta frustrazione, tanta rabbia. Le parole sentite con le orecchie di bambina risuonavano ancora.

E qui la mia storia si intreccia con quella di Laura. A volte le persone speciali le incontri per caso. Poi scopri che ne avevi bisogno. E che non era un caso.

Laura mi ascolta, sorride con gli occhi che le brillano con un pizzico di ironia. Le chiedo un trattamento Reiki, ma lei sa che ho bisogno di un “reset”. Visto che ho l’olfatto eccessivamente sviluppato, l’odore dell’incenso mi rintontisce subito. Ascolto la musica rilassante e mi abbandono alle mani calde di Laura. Parte dai piedi. La sua energia si incontra con la mia. Passa alle spalle e alla testa con il suo tocco leggero. Ho la mente offuscata, non riesco a mettere a fuoco i pensieri… ma sento scendere le lacrime. Laura ha individuato il mio nucleo di tristezza e io le ho permesso di toccarlo. Poi parliamo di lutti e separazioni e io mi abbandono al pianto, questa volta più consapevolmente.

Laura sente la mia energia potente, ma imprigionata, e mi parla della tecnica metamorfica, un eccezionale strumento per la trasformazione personale, il passaggio “da bruco a farfalla”. Il massaggio metamorfico scioglie eventuali nodi o traumi del passato, anche quelli subiti dal feto sin dal pre-concepimento, gestazione fino ad arrivare ai giorni nostri. Quando un’esperienza ci coinvolge fortemente, i pensieri, le emozioni e le credenze collegate alla memoria di essa, possono generare dei blocchi energetici in cui restiamo fermi, bloccati costantemente nel passato. L’operatore, sfiorando con tocco leggero i punti definiti riflessi della colonna vertebrale su piedi, mani e testa consentono alla tua energia di lasciarsi guidare dall’intelligenza innata e di trasformare i tuoi blocchi in modo giusto per te. Gli effetti sono di rilassamento totale, rielaborazione di vissuti, riequilibrio energetico, unitamente a pensiero – azione – movimento, un vero benessere.

Così Laura mi fa scoprire il mondo della riflessologia, un approccio alternativo a quello occidentale, in quanto basato su principi sostanzialmente differenti, ma anche complementare perché in molti casi in grado di completare le cure della medicina occidentale. Fa parte della medicina olistica, che considera l’organismo umano come un’unità, un tutt’uno, con tutte le sue parti in continua comunicazione tra loro.

La riflessologia si avvale dello studio approfondito delle mappe riflesse, della fisiologia umana, dei meridiani energetici (e dei chakra) e di tecniche riflesse e massoterapiche specifiche. È in grado di stimolare organi, meridiani e parti precise del corpo semplicemente massaggiando e trattando parti del nostro corpo come i piedi, le mani, le orecchie. L’obiettivo principe di qualsiasi trattamento di riflessologia è l’equilibrio, sia a livello energetico che fisiologico, strutturale ed emozionale. I dolori, principalmente muscolari e alle articolazioni, come ogni altro sintomo fisico, sono connessi ad una situazione dolorosa mentale ed emotiva. Le emozioni stagnanti protratte nel tempo creano dei blocchi energetici che si somatizzano trasformandosi in disagi e quindi in malattie.

Venivo da tantissimi anni di lavoro d’ufficio – racconta Laura – e negli ultimi anni le aziende per cui lavoravo chiusero per difficoltà economiche e fu proprio in quell’occasione che decisi di ascoltarmi; pensavo al perché il mio cuore e le mie mani volevano tanto aiutare gli altri e notavo che ogni volta che toccavo una persona subito dopo stava meglio… allora perché non cominciare a far del bene?

Convinta che un emozione può far scatenare un disagio e un disagio una malattia, scelse una scuola con l’approccio psicosomatico e iniziò il suo percorso con un Master di Riflessologia della Scuola di Naturopatia Riza a Bologna con il Prof. Luigi Dragonetti.

Con l’inizio dello studio nel master di Riflessologia – ricorda Laura – quando entrai per la prima volta in quello stanzone pieno di lettini e vidi una diapositiva al muro con un bellissimo bambino che si guardava i piedini e quel profumo di incenso che mi avvolse il cuore … fu proprio quello il momento che capii che questa sarebbe stata la mia strada.

Assetata di conoscenza e di magia, iniziò a studiare riflessologia e poi cranio sacrale, metamorfica, e poi altre tecniche, divenne Master Reiki e poi Digitopressione. Notò fin dall’inizio che le persone potevano avere un sollievo grazie all’utilizzo di queste tecniche e che questi trattamenti potevano essere d’aiuto e di affiancamento alla medicina tradizionale, avendo un beneficio sul corpo sulla mente e sullo spirito. Ogni trattamento su ogni singola persona è qualcosa di magico e di cui essere grato,- sottolinea.

La cosa che mi fa più felice – aggiunge Laura – è il fatto di poter fare riflessologia e reiki anche sui malati oncologici avendo dei bei risultati. Spero vada in porto un progetto con un ospedale della zona; queste due tecniche sono già utilizzate in diversi ospedali su territorio nazionale in affiancamento, come dicevo prima, alla medicina tradizionale.

Finché non ti trasformi, non potrai volare. Quindi lascio fare a Laura e con il tempo scopro che mi sto liberando dalla tristezza antica. Avverto una grande carica energetica e sento che mi sto riprendendo ciò che mi appartiene: l’allegria, l’entusiasmo e la passione per la vita. Non mi dimentico però che l’equilibrio è sempre precario e che c’è ancora tanto lavoro da fare. Mi farò senz’altro accompagnare da Laura, una presenza preziosa, che ogni tanto mi ricorda: Fermati, wonderwoman, fermati e ascoltati! Mi spiega come i miei dolori muscolari sono connessi al fegato e il fegato alla rabbia e mi invita ad affrontarla.

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