Monthly Archives: December 2015

L’ALBERO DI NATALE DAVVERO SPECIALE


Con l’arrivo di Valentino quest’anno il Natale a casa di Claudia è davvero speciale. E lo è pure l’albero!

1915504_10153700695413950_1974820327550351489_n

Dove c’è un neonato, di solito, non manca il regalo molto apprezzato dai genitori, la torta di pannolini. La creatività di Claudia l’ha trasformata in un albero di Natale particolare e minimalogico.

1936460_10153700694998950_6906695279978242681_n

La torta di pannolini, dei libri, le luci… ed è fatta! Semplice e sorprendente.

1929960_10153700695178950_1246175122006484410_n

VEDI ANCHE: L’ALBERO DI NATALE DI CLAUDIA E L’ALBERO DI NATALE DI CLAUDIA-2

L’INSOSTENIBILE RACCOLTA DIFFERENZIATA


20121017-DSC_0079-2

Quasi il 50% della carta, plastica e vetro viene raccolto porta a porta. È un sistema che garantisce le percentuali di raccolta più alte con il conseguente beneficio per l’ambiente. Ma è un sistema di raccolta particolarmente costoso. Richiede tanto personale, mezzi e carburante, e viene a costare più del triplo rispetto ai cassonetti.

Secondo i dati di Nomisma Energia del 2014, i costi della raccolta differenziata e del riciclaggio aumentano con il giro di attività, invece i ricavi (che coprono solo un quarto dei costi), rimangono fissi. Oggi, il tasso di differenziazione ha superato il 42% e il costo del servizio è quasi quadruplicato rispetto al 2001. Se si arrivasse al 70% diventerebbe insostenibile.

Non soltanto il sistema porta a porta aumenta i costi. Influisce anche sulla qualità dei rifiuti raccolti. Più si raccoglie e più rifiuti scadenti finiscono nella differenziata.

Infine c’è un fenomeno che pare sia entrato ormai nel sangue degli italiani: la corruzione. Secondo lo studio The costs of corruption in the italian solid waste industry Roma e Milano, riducendo il loro livello di corruzione a quello medio del campione, risparmierebbero rispettivamente 10 e 50 milioni di euro all’anno.

Maggiori costi significano l’aumento delle bollette, e questo sicuramente non invoglia a fare la raccolta differenziata.

Ma la raccolta differenziata e il riciclaggio restano comunque un impegno imprescindibile, con grandi benefici ambientali. Quello che possiamo fare è, prima di tutto ridurre i rifiuti che produciamo. Cioè comprare meno, evitare prodotti confezionati ed eccessivamente imballati (predliligendo l’autoproduzione), scegliere prodotti sfusi.

Dati da:
Elena Dusi Riciclare ma non troppo, ecco i paradossi della differenziata, la Repubblica del venerdì 23 ottobre 2015.

BISCOTTI GUSTOSI E… VEGANI


Per la maggior parte dei vegani, la loro, è una scelta molto più che “dietetica”. Si tratta di una scelta etica e morale, di un “credo” che va ben oltre la dieta. C’è anche chi si avvicina al mondo vegano seguendo un trend del momento, e chi, pur non essendo vegano, vede nella riduzione del consumo dei derivati animali, la chance per limitare i danni al pianeta, oltre che alla salute.

C’è poi chi associa il vegano a cose poco gustose e un po’ “tristi” e storce a priori il naso. Invece, il cibo senza i derivati animali può essere buonissimo!

Vi propongo due ricette di biscotti vegan, semplici, gustosi e sani. Provare per credere.

BISCOTTI AL FARRO

biscotti

Ingredienti (ovviamente, suggerisco quelli biologici):
250 g di farina di farro bianca
130 g di farina di farro integrale
150 g di zucchero di canna
150 ml di olio di arachidi
150 ml di vino bianco (o birra)
1/2 bustina di lievito

Unite gli ingredienti secchi, aggiungete l’olio, a alla fine il vino. Impastate tutto, quindi formate una palla di pasta morbida e un po’ appiccicosa, ma abbastanza compatta ed elastica, per essere stesa bene. Su un piano infarinato stendete la pasta in modo sottile (crescono abbastanza in altezza) e ritagliate i biscotti con la forma che preferite. Infornate in un forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti.

BISCOTTI DI FIOCCHI DI AVENA E PUREA DI FRUTTA:

banane

Two ingredients oatmeal cookies spopolano nei siti di cucina americani. Si tratta di biscotti con soli due ingredienti – semplicissimi da preparare e senza aggiunta di zuccheri. Utilizzando l’avena accontentiamo pure i celiaci, visto che questo cereale è privo di glutine.

Ingredienti:
2 grandi banane ridotte in purea (oppure la stessa quantità di polpa di pera matura)
2 tazze di fiocchi d’avena

Potete anche aggiungere, volendo “esagerare” e andare oltre ai due ingredienti, ad esempio, un po’ di vaniglia o di frutta secca.
Procedete frullando la frutta e aggiungendo i fiocchi d’avena (potete frullare un po’ anche essi).
Usate circa un cucchiaio di impasto a biscotto. Appiattite i biscotti sulla carta da forno e infornate a 180° per circa 15 minuti.
Se volete dei biscotti più morbidi e dolci, usate una maggior quantità di purea di frutta.