Monthly Archives: May 2013

CASA VACANZE A CAGLI

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Tra ‘ due liti d’Italia surgon sassi,
e non molto distanti a la tua patria,
tanto che ‘ troni assai suonan più bassi,

e fanno un gibbo che si chiama Catria,
di sotto al quale è consecrato un ermo,
che suole esser disposto a sola latria.

(Dante Alighieri, Divina Commedia, Canto ventunesimo del Paradiso, versi 106-111)

 

 

Quando è nata l’idea di affittare una parte della casa ad Acquaviva di Cagli, Francesca non era ancora presente nella vita di Paride. Ma poi è arrivata e si è subito innamorata non solo di lui, ma anche del suo rustico appartamentino e del suo progetto di gestire un Bad and Breakfast.

Che poi è semplicemente un appartamento in affitto con uso casa vacanze – ci racconta Francesca – Quando sono andata a Cagli per la prima volta ed ho visto questo appartamentino me ne sono “innamorata” per lo stile rustico e romantico nello stesso tempo. Siccome amo viaggiare e apprezzo le cose semplici ma allo stesso tempo particolari mi sono chiesta come mai non avesse “funzionato” l’idea di affittare l’appartamento in quanto io nei panni di cliente/turista l’avrei apprezzato molto. Allora mi sono messa all’opera modificandolo dove possibile a mio piacimento e cercando di renderlo ancora più particolare carpendo idee di qua e di là… anche interessandomi al riciclo di materiali che mi affascina.

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Così una cassetta per gli attrezzi delle ferrovie è diventata un contenitore (ai piedi del letto), una vecchia libreria è diventata uno scaffale per le stoviglie e se guardate bene la foto, vi accorgerete che la testata del letto è fatta da una porta in disuso. Tra le cose recuperate c’è anche la madia della nonna di Paride e la stoffa che è servita per creare delle tende. Anche delle cose nuove sono state modificate per renderle rustiche e adatte all’ambiente.

Affittare con uso casa vacanze non comporta obblighi o tasse aggiuntive. Per adibire la propria abitazione a Casa Vacanza non è necessaria alcuna specifica autorizzazione o comunicazione. Una volta affittato il periodo desiderato, bisogna stipulare un contratto fra le parti che, se non supera i 30 giorni, non ha alcun obbligo di registrazione. Il cliente dovrà essere registrato su un’apposita schedina di Pubblica Sicurezza che deve essere consegnata entro 48 ore al più vicino Comando di Polizia per denunciarne la presenza. Dal punto di vista fiscale, bisogna rilasciare al momento del pagamento, una semplice ricevuta. Una casa vacanze – per chi dispone di spazi adeguati – è quindi un’ottima idea per le mamme che vogliono allo stesso tempo seguire i figli, occuparsi della casa e gestire una piccola attività imprenditoriale. Ma anche per chi, come è capitato anche a Paride e Francesca (tra tanti altri in questo periodo), si trova in difficoltà dal punto di vista lavorativo.

Le Marche, in quanto regione poco “pubblicizzata”, ma che nasconde diversi luoghi incantevoli, è una meta ideale per chi vuole vivere una vita con ritmi meno frenetici, o per chi preferisce un turismo poco commerciale, ma interessante dal punto di vista dell’arte e dei paesaggi, della gastronomia e dei divertimenti. Non sono molto gettonate come la Toscana, e questo le rende più vicine a chi ama le piazze meno affollate da vivere più intimamente.

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La casa di Paride e Francesca si trova nell’entroterra pesarese, in una piccola frazione della storica cittadina di Cagli, vicino ad altri borghi medievali, come Frontone e delle città d’arte, come Urbino. Il territorio offre dell’ottimo cibo locale: a novembre potete per esempio assaggiare il tartufo durante la fiera di Acqualagna. Per gli amanti della natura non manca la possibilità di poter fare delle bellissime passeggiate nella Riserva Naturale del Furlo e delle escursioni nei monti circostanti: Catria, Nerone e Petrano. Tra le curiosità bisogna sicuramente nominare il Monastero di Fonte Avellana citato da Dante Alighieri nella Divina Commedia.

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Francesca e Paride hanno già avuto diversi ospiti, in gran parte amici. A metà giugno arrivano dei turisti dalla Gran Bretagna e Francesca è convinta che questo sia l’inizio di una bellissima avventura!

METAMORFOSI DELLA ZASTAVA


Questa storia minimalogica ha come protagonista una persona a me particolarmente cara, mio fratello. Secondo alcuni semplicemente pigro, per me invece Grzegorz è un downshifter per eccellenza, con una passione per le auto d’epoca. Non si limita però ad ammirarle da lontano o a scattargli le foto! Ha deciso di dare una nuova vita a delle vecchie automobili e ha cominciato con una Zastava del 1981.

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L’ha acquistata a buon prezzo, ha cercato i pezzi di ricambio in internet e nelle fiere dell’usato e ha addirittura trovato un’altra Zastava, dalla quale ha recuperato tutte le parti che gli servivano.Con l’aiuto di alcuni amici ha messo tutto insieme ed ha regalato un nuovo brillante colore al suo gioiellino. Oggi la Zastava – perfettamente funzionante – gli permette di partecipare ai raduni di Youngtimer Warsaw, un gruppo di amanti delle macchine “classiche” tra i più attivi in Polonia.

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Ultimamente ha compiuto un importante passo minimalogico: ha venduto la sua macchina moderna. Certo, la sua auto aziendale è decisamente meno vintage della Zastava, ma non si può mica rinunciare a tutte le comodità!

 
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SCATOLE D’AUTORE: I PANNOLINI


Quando si hanno dei bimbi piccoli: quanti pannolini da cambiare e da buttare! Per chi, come noi a Imola,  non ha la raccolta differenziata dell’umido organico, è impossibile riciclare i normali pannolini. Per fortuna in altre province, come ad esempio quella di Ravenna, grazie alla raccolta dei rifiuti umidi organici è possibile, comprando i pannolini ecologici, riciclarli.

E quanto costano i pannolini! Per questo cerco sempre di trovare le offerte migliori per comprarli, mantenendo la marca con cui mi sono trovata meglio. Per questo solitamente compro scatole multipack e quindi le scatole, visto che non posso farlo con i pannolini ho deciso di riciclarle.

Ho deciso di decorarle per renderle dei contenitori dove mettere, nel mio CORNER le stoffe, i nastri, ago e filo e i barattoli e i colori.

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Ho fatto del decupage con i fogli della rivista Emergency a cui sono abbonata. Foto bellissime e articoli interessanti. Poi ho usato stoffe di riciclo e nastro adesivo trovato nel garage nella cassetta degli attrzzi del marito per il contorno.

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Scatole semplici ma “impegnate” che mi rappresentano e mi piace veder piene di materiale su cui usare la fantasia per non buttare ma riciclare.

Ecco quì e quì altri siti interessanti di riciclo creativo da cui prendere spunto.

DECLUTTERING SECONDO ANTHEA TURNER


In relazione al post DECLUTTERING – ARTE O NECESSITA’? vi propongo un esempio delle regole per il decluttering.

Anthea Turner: Perfect Housewife è un reality show della BBC Three, diventato un format popolare in diversi paesi. In ogni episodio due casalinghe “disperate”, con grandi difficoltà nell’organizzare e gestire la propria casa, imparano da Anthea Turner come cambiare le proprie abitudini diventando appunto una “casalinga perfetta”. Anthea condivide con loro consigli utili per organizzare al meglio gli spazi, mantenere l’ordine e pulire la casa, ma anche e su come ricevere gli ospiti. Regole e consigli di Althea sono disponibili anche nel libro How to Be the Perfect Housewife: Lessons in the Art of Modern Household Management (2007). Dal mio punto di vista sono tanto più preziosi in quanto per la pulizia l’autrice propone tante soluzioni ecologiche, cercando di sostituire I detergenti con dei prodotti naturali, come aceto, limone e bicarbonato.

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Dieci regole del decluttering da applicare in tutte le stanze della casa secondo Anthea Turner:

1. COINVOLGI LA FAMIGLIA
Per facilitarti la vita fai sapere a tutti I membri della famiglia che possono far parte del processo decisionale. La regola d’oro è che tutto in casa ha il proprio posto e tutti sanno qual’ è.

2. L’ORDINE HA BISOGNO DI ESSERE PROGRAMMATO
Prima di iniziare guarda in ogni armadio e in ogni cassetto e decidi cosa mettere dentro , indipendentemente dal suo contenuto attuale. Poi, ordinando, sarai in grado di mettere ogni oggetto nel posto giusto.

3. UNA STANZA ALLA VOLTA
Ordina una sola stanza oppure solo un armadio o un cassetto alla volta. Ti accorgerai che svuotando gli armadi e i cassetti, crei tanto disordine. Non ti devi scoraggiare, nessuno misura il tempo che ci impieghi per mettere a posto!

4. PREPARA I SACCHI DEL PATTUME
Tieni I sacchi della spazzatura a portata di mano: contrassegnali con le apposite etichette, ad esempio: beneficenza, vendita, garage.

5. BENEFICENZA
C’è sempre qualcuno che potrebbe avere bisogno dei vestiti o altri oggetti che non usi più: non esitare a darli in beneficenza!

6. RICICLO
Quanti sacchi serviranno dipende dalle regole locali applicate per il riciclo. Puoi riciclare ad esempio: carta, cartone, vetro, plastica, vestiti, legno.

7. COSA SERVE
E’ una buona idea avere una busta per le lettere, le fatture, i manuali d’uso che puoi trovare sparsi per tutta casa e che dovrai mettere in un posto a cui potrai accedere facilmente.

8. COSA RIMANE
Metti subito a posto tutto quello che ti serve.

9. CI VUOLE UN METODO
Estrarre tutto dall’armadio o da un cassetto e adagiarlo in modo da poter vedere chiaramente ti aiuterà a prendere una decisione su cosa buttare e cosa lasciare.

10. PRENDERE UNA DECISIONE
Chiediti se la cosa ti serve veramente, se la usi, se ti piace e di quante cose di questo tipo hai bisogno. Non limitarti solo a spostare le cose per evitare la frustrazione. Devi essere spietato!

Per trovare le regole di Anthea in versione originale e se vi interessano altri suoi consigli, potete visitare il sito: www.antheaturner.com.

DECLUTTERING – ARTE O NECESSITA’?

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La società nella quale viviamo ci porta a confondere il benessere con il ben-avere e ci spinge ad acquistare più del necessario. Bombardati dalla pubblicità, abbagliati dalle vetrine, attirati dalle offerte e promozioni ci uniamo alla folla dei consumatori accaniti. Rinforzati da chi ci ripete tutti giorni che “bisogna aumentare i consumi” per fare “ripartire l’economia” ci convinciamo di fare la cosa giusta e compriamo, compriamo, compriamo.

Di conseguenza accumuliamo una quantità immensa di oggetti, in gran parte inutili e ingombranti, che riempiono i nostri spazi e creano confusione non solo intorno, ma anche dentro di noi. Creando il caos bloccano la nostra energia e limitano la creatività. I dati che possiamo trovare in rete parlano di utilizzo di circa il 20% delle cose che possediamo per circa 80% del tempo. E tutto il resto? Ci serve davvero? Vi capita di porvi questa domanda? Magari con un cambio di stagione, all’inizio di un anno nuovo, prima di traslocare o dovendo riorganizzare gli spazi per l’arrivo di un bebè. (Qui troverete un bel racconto su come liberarsi dagli oggetti del passato fa vivere meglio il presente e permette di fare lo spazio al futuro con l’arrivo di un altro bambino)

Ed ecco che entra in scena il decluttering, per alcuni una pratica per riordinare gli spazi, per gli altri una vera e propria arte o addirittura forma di meditazione Zen. Tanti, partendo dagli spazi e dalle cose materiali trasformano il decluttering in un decluttering spirituale. In rete potete ormai trovare un gran numero di articoli che affrontano questo tema con approcci diversi. C’è chi cerca l’ispirazione nelle culture orientali, ad esempio nel Feng Shui, c’è chi invece assume un approccio più pratico e razionale. In tutto questo non si possono ignorare gli aspetti emotivi, come attaccamento affettivo agli oggetti del passato o il disagio provocato dalla consapevolezza di aver speso soldi inutilmente.

In Internet possiamo ormai trovare una gran quantità di consigli di decluttering e in paesi anglosassoni esistono addirittura degli specifici corsi di decluttering. I consigli possono consistere in semplici regole, tipo “uno dentro, due fuori” (che significa che acquistando un oggetto dovremo eliminare due vecchi), oppure “eliminare tutto quello che non viene utilizzato da circa sei mesi”, ma c’è chi propone delle forme estreme di decluttering, come la sfida delle 100 cose di Bruno Dave.

Per me la regola più valida in assoluto è quella di non far entrare troppe cose in casa, quindi di pensare prima di comprarle. Sicuramente, meno cose abbiamo, più facile è mantenere l’ordine e serve meno tempo per pulire la casa. In più evitiamo lo spreco delle risorse, oltre a quello del denaro, e produciamo meno rifiuti.

Ma se ormai abbiamo accumulato tanto e abbiamo deciso di sgombrare scegliendo il modo più adatto per noi di applicare il decluttering, ci troviamo di fronte ad un altro problema: cosa fare con tutti gli oggetti che abbiamo deciso di eliminare? Invece di buttare tutto nel pattume, dobbiamo considerare che gli oggetti da noi scartati, possono tornare utili a qualcun altro, quindi li possiamo vendere, ad esempio su eBay o in un mercatino dell’usato, oppure donare alla chiesa o altre organizzazioni che si occupano di beneficenza (ad esempio a Imola i frati cappuccini raccolgono degli oggetti di vario genere per poi venderli nei mercatini e usare il ricavato per aiutare chi ha bisogno).

Spesso non ci ricordiamo che le cose si possono anche scambiare, ad esempio durante le manifestazioni come il CRAME di Imola, dedicato allo scambio di auto, moto, bici, accessori e ricambi d’epoca, oppure durante degli swap party, ovvero “le feste del baratto”, che stanno diventando sempre più popolari anche in Italia.

Infine potete cercare di dare una nuova vita alle cose trasformando, modificando e riadattandole. Se volete qualche idea per il riciclo creativo, visitate il nostro CORNER!

Però se decidete che gli oggetti non possono essere in alcun modo riusati, cercate di buttarli riciclando tutti i materiali. Ottima soluzione è di portarli nella stazione ecologica della vostra zona. Qui potete trovare delle informazioni utili che riguardano questo argomento.

Invece qui e qui troverete dei post che parlano del post-decluttering in modo interessante e dettagliato.

Leggete anche: DECLUTTERING SECONDO ANTHEA TURNER

Raccontateci la vostra esperienza con il decluttering e condividete i vostri consigli commentando questo post oppure inviando un messaggio all’indirizzo: blogminimalogico@gmail.com.

BUON DECLUTTERING!